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Artericambi

Galleria Private
 
Bellavita - New Chinatown Barbershop Gallery
 
  28.07 | 15.08
New Chinatown Barbershop Gallery,
930 N. Hill, Los Angeles

a cura di Denis Isaia e Cristina Natalicchio

Marcel Duchamp, forse annoiato dagli scacchi o dall'America, nel 1936 prende tutte le sue opere, le riduce in miniatura e crea la Boîte en valise: la prima mostra portatile della storia dell'arte. Un po' per gioco e un po' per toglierci dai piedi, anche noi abbiamo pensato di far entrare una mostra in valigia e di trasferirci per un mese a Los Angeles. L'idea nasce alcuni mesi fa da una chiacchierata con l'artista Mario Ybarra Jr. che insieme a Karla Diaz gestisce il Barbershop, uno spazio underground da cui stanno passando alcune delle migliori sperimentazioni della scena giovanile di Los Angeles. L'intenzione era sin dall'inizio quella di aprire una finestra sulla ricerca italiana. Ma le mostre geografiche pongono poche sfide e sono spesso noiose. Inoltre l'underground non paga. Così per animare il progetto e raccimolare le risorse necessarie per finanziare lavoro e vacanze, abbiamo deciso di chiedere agli artisti un'opera che entrasse nella valigia e di chiudere la mostra con un'asta.

Il progetto si chiama Bellavita, e gli artisti sono 33: italiani e emergenti. Invitati a confrontarsi con l'idea di portabilità e di leggerezza e con la possibilità di trasformare i limiti fisici del progetto in opere capaci di convincere il pubblico di Los Angeles. La mostra si apre alla New Barbershop Gallery in Chinatown (quartiere che ospita altre gallerie e istituzioni non-profit) il 28 luglio 2007 e chiude il 18 agosto. L'11 agosto ci sarà la messa all'asta delle opere. A condurre l'evento è Mario Ybarra negli insoliti panni del battitore chiamato ad una performance sotto il segno del mercato e degli scambi fra comunità, in una zona come quella losangelina da sempre palco di incroci culturali e linguistici. A corredo della mostra il catalogo d'asta con le foto e i prezzi di partenza dei lavori esposti.

Artisti Atrium-project, Simone Barresi, Stefano Bernardi, Rossella Biscotti, Dafne Boggeri, Luca Bolognesi, Carola Bonfili, Stefano Cagol, Jacopo Candotti, Andrea Dojmi, Michael Fliri, Rosario Fontanella, Stefania Galegati, Nicola Gobetto, Paolo Gonzato, Francesca Grilli, Hubert Kostner, Federico Maddalozzo, Stefano Mandracchia, Domenico Mangano, Philipp Messner, Nark bkb, Alessandro Nassiri, Laurina Paperina, Nicola Pecoraro, Matteo Peterlini, Sara Rossi, Cosimo Terlizzi, Simone Tosca, Luca Trevisani, Tu m', Nico Vascellari, Italo Zuffi.

Altre informazioni:

Il Barbershop Vecchio negozio di un barbiere (dal 1940) il Barbershop è ora spazio espositivo in una via in cui ci sono altre 10 gallerie d'arte. "Quello che vogliamo è facilitare i progetti di artisti emergenti o in fase di ricerca". Unitamente allo sviluppo di progetti artistici il Barbershop propone altre attività: "ogni sabato pomeriggio ospitiamo workshop per bambini; organizziamo anche gruppi di discussione, un programma di residenze per artisti e mostre organizzate da curatori". Un posto dove esporre i propri lavori, vedere gli artisti in azione oppure farsi fare un economico taglio di capelli. (estratti da "Habor Tides", Aprile Maggio 06, di Tulika Bose).

Mario Ybarra Jr. artista, il suo lavoro è stato esposto in numerose mostre fra cui Alien Nation all'ICA di Londra a cura di Hans Ulrich Obrist, alla Biennale della California 2006 presso l'Orange County Museum. Nel 2007 è stato invitato alla Biennale di Praga e presto sarà ospite del progetto The World as a Stage a cura di Jessica Morgan presso la Tate Modern di Londra.

Karla Diaz è poeta, performer e critica d'arte. Master in Fine Arts presso l'Università della California ha letto le sue opere e proposto i suoi progetti in spazi del Sud California fra cui il Getty Art Museum, REDCAT, il Natural History Museum di Los Angeles, l'Hunter College di New York e la Sepentine Gallery di Londra. Scrive per molte riviste di settore fra cui "Beautifiul Decay", "Flash Art" e il "Journal of Aesthetics and Protest". È membro fondatore del collettivo Slanguage.

Image:
Federico Maddalozzo
,
Maybe #05 (uncoated), 2006
1114 pz 50 x 80 x 20 mm
Pantone solid uncoated su cartoncino fustellato
particolore dell´Installazione
Courtesy Artericambi, Verona
 
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