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Interview: Michael Luther


Die große Liebe, Triptychon 270 x 175cm, Paint on Canvas 2001

Michael Luther nacque il 17.08.1964 in Bad Saulgau, Germania. Si è laureato alla Hochschule der Künste (attuale UdK) a Berlino. L'artista ha esibito recentemente le sue ultime opere all’Art Seasons 2004 in Maiorca.

Ha partecipato ad Art Seasons 2004 in Maiorca insieme a Fabrizio Plessi, Baselitz, Andrés Serrano, Yoshitomo Nara e tanti altri. La missione dell'evento era di presentare lavori di artisti illustri insieme a quelli d`artisti emergenti come Lei nella scena artistica. L'esposizione ha soddisfatto le sue aspettative?
Un buon Forum, la possibilitá di presentare le mie opere ad un pubblico interessante.

Collezionisti han comprato le opere esposte sin dall’inaugurazione. Ci racconti qualcosa di piú a proposito.
Ho presentato diversi lavori in Art Seasons 2004, ed i primi due quadri, piú precisamente il quadro piú grande e quelli di misura media, esibiti intenzionalmente per l'apertura dellèvento, son stati venduti immediatamente.

Trovo il suo lavoro molto ironico, una rappresentazione fotografica dettagliata della pittura, ci puó spiegare la sua tecnica e i suoi fini?
L'ironia non é intenzionale anche se è una componente del mio lavoro. Voglio semplicemente spezzare il pathos intrinseco della pittura: la grandezza e la composizione dei quadri li rendono monumentali. Dall'altra parte capita che i soggetti siano banali.

Si considera un rappresentante del fotorealismo, un nuovo ramo dell'arte Pop, che ripropone il tema della quotidianitá. Un fotorealista si serve della fotografia per creare la composizione del suo dipinto, la sua realtá. La sua intenzione è quella di riprodurre deliberatamente una realtà ogettiva o quella di rappresentare paesaggi fantastici di altri mondi?
Il tema del mio lavoro ripropone la pittura come medium, come soggetto. L'ho notato soprattutto nei dipinti di altri artisti: indipendentemente da ció che intendono rappresentare, il quadro diventa l'autoritratto dell'artista. Non direi che i miei quadri illustrano una realtà surreale ma piuttosto personale ed emotiva.

Si ritiene un'artista razionale o intuitivo?
Entrambe le cose. Produco i miei lavori, ( composizioni di colore schizzati fuori direttamente da tubetti di pittura) istintivamente. Mentre quando scelgo l'immagine ho giá premeditato il risultato finale.

Secondo quale criterio sceglie e combina i colori?
A secondo dell' intenzione del momento. Se desidero rappresentare un uomo uso toni di colore rosso e rosa, come in Die große Liebe (2001) (Il grand amor) li associo al colore della pelle o carne, mentre un quadro di dimensioni grandi con toni azzurri o verdi, rappresentano al contrario paesaggi che predominano il lavoro como ad es. Little Landscape (2004) (Piccolo paesaggio).

I suoi lavori mi ricordono Spin di Damien Hirst. C'e un artista o un movimento artistico preciso a cui si inspira?
Diciamo che mi affascinano i grandi maestri che esplorano i colori come supporto teorico. Mi hanno inspirato pittori come Matisse, Soutine, deStael, Thibaud, Scully…….

Pensa di sfidare l'arte contemporanea?
No, esattamente il contrario.

Che reazione si aspetta dal pubblico?
Nessuna in particolare, in ogni caso fa sempre piacere averne. Alcuni dei visitatori di Art Seasons 2004 si sono immediatamente identificati con i miei quadri.

Cos'e in questo momento importante per lanciare la sua carriera?
È importante a questo punto contrattare una galleria che rappresenti i miei lavori con la stessa intensitá con cui li dipingo.

artseasons2004.com

Interview: Marzia Belvisi

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