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SACRED WORLD FOUNDATION - ARTE E TECNOLOGIA RADICATI NELLA TRADIZIONE


Gandhi project courtesy Ranjit Makkuni

Lo scorso agosto la città di Berlino ha ospitato ICHIM 2004, un congresso sulla cultura e sul patrimonio digitale. Artisti mediali, architetti, ricercatori, scienziati informatici e grafici hanno presentato i loro progetti, basati sull'impiego della tecnologia digitale per scopi artistici e culturali.
Una delle presentazioni piú interessanti riguardava la fondazione 'Sacred World Foundation', di Nuova Delhi, India. L'uso delle mani nell'arte e nell'artigianato tradizionali indiani, il simbolismo della cultura indiana e le idee e i valori promulgati da Mahatma Gandhi sono i soggetti principali delle ultime opere delle fondazione The Gandhi Multimedia Museum.
Il museo mostra i risultati di una ricerca ampia e approfondita, oltre al rispetto per la tradizione e il pensiero indiani. Tradizione é contenuto, significato, e, nello stesso tempo, arte e simbolismo. Sacred World Foundation ci dimostra come presentare tradizione e arte attraverso i più innovativi ritrovati di tecnologia. Ranjit Makkuni, direttore del 'Sacred World Foundation' ha rilasciato un'intervista ad Artfacts.Net.



Che cosa l'ha portata a creare questa fondazione?
Lo scopo è quello di creare ponti tra due tipi di consapevolezza: una basata sull'ego individuale e sulla tecnologia, e una libera da implicazioni egoistiche e basata sulla tradizione.

Perché la fondazione è intesa come laboratorio?
Perché stiamo ri - cercando qualcosa . . .

Chi sono i suoi collaboratori attuali? Chi decide qual tema trattare nel futuro?
Stiamo collaborando con una rete di 200 ricercatori e artisti, e siamo in contatto con laboratori HP di Ivrea, di Milano, con vetrai di Murano (Italia), con artigianati di Oaxaca (Mexico), di Bali (Indonesia), della Tailandia e Myanmar. La mia visione si focalizza sulla documentazione delle arti sacre, sul rivoluzionare l'assunto del digitale come separazione fra l'umano e il tecnologico, sulla ricerca di nuovi strumenti musicali, sulla pulizia dell'India. . .

Ha intenzione di lavorare su aspetti di altre culture antiche di paesi in via di sviluppo, come ad esempio il Messico, il Guatemala, l'Egitto o il Perú?
Ci interessiamo a tutte le tradizioni legate a culti di divinità e stiamo attualmente studiando strumenti musicali provenienti da diversi paesi, da Burma all'Indonesia. Stiamo inoltre trattando la diffusione del valore della solidarietà all'interno del continente asiatico.

L'esposizione su Gandhi si focalizza sull'uso delle mani. Il laboratorio riguarda anche l'uso di altre parti del corpo, o dell'intero corpo per promuovere un'interazione con la tecnologia?
L'uso delle mani fu un passo importante nel processo evolutivo dell'umanitá. La maggior parte dei mammiferi dispone degli arti, ma solo le mani umane sono in grado di plasmare la natura per creare nuove cose; pensiamo al fuoco, all'architettura, ai computers, alla musica. Penso che la mente che riflette su se stessa sia un requisito decisivo che differenzia l'uomo dagli altri esseri viventi . . . e credo che mani e mente siano un tutt'uno.

Quali sono i progetti futuri?
Magic Flutes. Riguarda il diverso uso dello liuto da Burma attraverso l'intera Indonesia.

Arte e tecnologia radicati nel pensiero tradizionale. Come concepisce questa relazione?
Il pensiero tradizionale concepisce una simbiosi tra uomo e natura, e mostra l'interrogarsi dell'uomo sul significato dell'esistenza. Nella cultura occidentale il corpo è oggi concepito come un computer e sono state create strategie per adeguarsi e sostenere queste teorie. Se però si esplorano altri approcci alla nostra coscienza, nei quali quella fisica non è l'ultima realtà, si arriva a diverse nozioni di coscienza . . . e da queste a nuove forme di relazionarsi con la natura, con le comunità, e via dicendo . . . Gli dei hanno creato il mondo, ma non hanno rivelato il segreto della creazione, né il loro indirizzo.
Sacred World Foundation utilizza la tecnologia per conservare ed esprimere l'identitá di una comunità. Secondo il credo della fondazione 'nel contesto del cammino evolutivo dei paesi in via di sviluppo, il laboratorio intende promuovere un modello di sviluppo nel quale l'introduzione della cultura tecnologica non distrugga le tradizioni delle comunitá, ma, al contrario, le preserva e le valorizzi, integrando le potenzialità e l'estetica tradizionali nell'ideazione di strumenti innovativi. Questo tipo di tecnologia improntata dalla tradizione culturale locale aumenta l'accessibilità delle nuove tecnologie digitali presso le popolazioni dei paesi interessati'.

Sacred World Foundation ha vinto il premio Prix Ars Electronica Center di Linz (Austria) nel 2002 e altri importanti premi di design a New York nel 2002 e nel 1998.

Per maggiori informazioni sui progetti della fondazione e sulle ultime sedi della ricerca, visitate il sito: www.sacredworld.com

Intervista: Katerina Valdivia Bruch
Traduzione: Cristina Marasti
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