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Il Louvre presenta arte vivente.


Gary Hill, Installation vidéo, 2004 © Philippe Chancel

Il museo invita undici artisti d'arte contemporanea ad interagire con le sue collezioni permanenti.

Il Museo del Louvre presenta fino al 10 febbraio del 2005 opere d'arte di undici artisti, sia francesi che internazionali. Ancora una volta le svariate sezioni del Palazzo del Louvre e le sue collezioni (dall'arte antica dell'Est e Ovest fino arte del XIX secolo), trasformano lo spazio esibitivo in una piattaforma di assoluta creazione ed inspirazione. Agli artisti, invitati in occasione di questo progetto, è stato chiesto di relazionarsi e inspirarsi con un luogo del Museo, opera o periodo artistico per poi esporre il capolavoro finale. Invece di assegnare una sezione specifica per esporre arte emergente, il Louvre, grazie alla mediazione della curatrice Marie-Laure Berndac, presenta un'esperimento nell'ambito delle collezioni, dimostrando l'unione di tempo tra le distinte epoche e tradizioni artistiche: "instaurare un dialogo con il passato, la storia e la erudizione del presente, il contemporaneo e l'artistico, solo puó essere benefico". La maggioranza degli artisti che esibiscono in questa mostra Contrepoint, hanno selezionato un'opera d'arte, l'hanno studiata e riproposta con una visione del tutto personale. Cosicché, l'artista si sottomette ad un processo del tutto nuovo, interpreta un ruolo che va oltre il copione di creatore e ne diventa il curatore senonché il direttore dello stesso museo.
Vale la pena citare un altro processo analogo,quello di Xavier Veilhan (Lyon, 1963), il quale presenta Les hommes célèbres et Laika nel settore degli oggetti d'arte. Veilhan progetta le sue riflessioni sul museo inteso come spazio, usando le statue monumentali delle Guardias Republicanos (1995 e Animales Gigantes de Resina (1999 per dirottare le collezioni del Louvre. Inoltre, ha spostato undici statuette di porcellana dalle sue vetrine originarie, riproduzioni famose di uomini del secolo XVII e XVIII, per poi ricollocarle attorno ad un tavolo moderno, accanto alla Statue d´homme célèbre du XXe siècle, ossia la riproduzione in resina di Laika (il primo animale che ha viaggiato nello spazio nel 1957), donandole cosí longevitá alle statuette.




Le donjon de Philippe Auguste © Musée du Louvre/ E. Revault
Nel < I>Contrepoint, l'arte mediale è il medium predominante dell' arte vivente (installazione, performance, video). Ange Leccia proietta il suo video, Enfant villa Médicis, (DVD, 15mn, 2004), sulle scale della piattaforma dedicata ai sarcofaghi nella sezione d'Arte greca, Etrusca e Romana. L'artista riprende il viso di una statua romana neoclassica di un bambino e la proietta sulle rappresentazioni scultoree delle parete delle tombe romane. In modo analogo si esprime l'artista statunitense Gary Hill, che colloca la sua installazione video nella sala del diparimento di Antichitá Orientali dedicate all'origine della scrittura, utilizzando processi di animazione virtuale per tentare di ricostruire una cosmologia del linguaggio delle forme, dei segni e dei simboli. Le tavole d'argilla del periodo Mesopotamico non sono altro che scritture pittografiche che risalgono all'anno 3000 a.c. e ripercorrono il tragitto del pensiero e dell'inspirazione di un artista, che continuamente riformula nuovi codici linguistici e connessioni tra parole, immagini e suono. Gary Hill riesce a distaccarsi dalle origini e a riproporre la scrittura come parte della tecnologia. Le arti rappresentative sono altrettanto notevoli, basti citare i pastelli di Jean-Michel Albèrola (Saida, Algeria, 1953), che si inspirano alla pittura francese del XVIII secolo nel settore di pittura del Louvre. La Salamandre si trova in un altro spazio del Museo, situato esattamente nella tenuta di Philippe Augustem nella parte medioevale del Louvre. Un pezzo sonoro, creato appositivamente per questo progetto, che tratta di due storie diverse: una storica della morte di Etienne Dolet, e una mitologica del Re Midas. In entrambi i casi, i protagonisti aspettano di essere notate dal visitatore. Un'incisione indica il buco dove il barbiere di Re Midas scopre il suo segreto. L'autore di questa opera, Frederic Sanchez, ha iniziato a lovorare nel Louvre dal 1988, il quale insiste ad esprimersi attraverso questa connessione tra illustrazione sonora e il mondo dell'arte. (Louise Bourgeois/ La Fundación del Museo de Arte Contemporáneo Grand Duc Jean, Luxemburgo/ Museo del Louvre).


Queste prospettive che combinano arte antica ed arte contemporanea sono attualmente ben viste sia in Europa che negli Stati Uniti (Museo de Orsay, < I>Versailles off; Les intrus, Museo de Arte Moderno, Paris; Luciano Fabro nel Museo Bourdelle), questi tipi di progetti sono stati presentati giá in passato, riscontrando ottimi risultati nel Louvre negli anni 90 fino a tempi piú recenti (Polyptyques, D´après l´antique, Copier-Créer, L´Empire du Temps). (the intervention of James Coleman in Leonardo da Vinci).


Contrepoint, Museum of the Louvre, curated by Marie-Laure Bernadac. Participating artists: Jean-Michel Albèrola, Christian Boltanski, Marie-Ange Guilleminot who presents Absalon, Susan Hefuna, Gary Hill, Cameron Jamie, Ange Leccia, Jean-Michel Othoniel, Frederic Sanchez, José Maria Sicilia and Xavier Veilhan. The exhibition opened on November 12th at 8.00 p.m. by a performance from Marie-Angel Guilleminot, baptized L' oursin.


Testo : Nicolas Clémens
Traduzione : Marzia Belvisi
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