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LA VENTIDUESIMA EDIZIONE DI ART AMSTERDAM


L'Art Amsterdam (precedentemente kunstRAI) si sta svolgendo durante un lungo soleggiato week end, in coincidenza con alcune festività nazionali. Il giorno del Ricordo dei morti (4 maggio) ed il giorno di Liberazione (5 maggio). L'umore generale è coseguentemente rilassato. Questo è il bello: un clima relativamente disteso, di larghe vedute, leggero. Soltanto la morte improvvisa di Karel Appel scuote la fiera. Ma soltanto parzialmente perché questo è un evento giovane. Una giovane fiera alla sua ventiduesima edizione. Negli ultimi anni il nuovo direttore, Anneke Oele, l'ha ripulita della sua immagine polverosa. Potete farvi un'idea della tendenza attuale leggendo la seguente intervista con la direttrice. Inoltre abbiamo anche chiesto alle gallerie un loro parere. In questi giorni la maggior parte di loro si auguarava il maltempo.

Anneke Oele
Interview with Anneke Oele, Amsterdam RAI (KunstRAI/ArtAmsterdam)

AfN: Com'è approdata al mondo dell'arte?

Ms Oele: Da bambina mio padre mi portava ai musei. Ho visto tutte le chiese della Francia. Ho cominciato a collezionare quando avevo diciotto anni.

AfN: Arte contemporanea?

Ms Oele: Arte contemporanea. Mi trovavo ad Arnhem ed ho comprato un'incisione di Klaas Gubbels. Ora è un famoso artista olandese. Non so dire perchè l'ho fatto. È molto strano, semplicemente l'ho fatto. Non ho riflettutto molto sulla cosa.

AfN: Non aveva forse a che fare con il desiderio di possesso? Di averlo per sè?

Ms Oele: Ogni volta che ci ho pensato, ho concluso che volevo averlo. Quindi era soltanto desiderio di possesso. Ma non so dirle perchè. L'ho amato e ho dovuto averlo. Dopodichè sono andata ad un'asta per il Vietnam.

AfN: Il Vietnam?

Ms Oele: Era molto tempo fa; hanno tenuto quest'asta in Olanda per aiutare il Vietnam. Avrei voluto comprare qualcosa ma non sono ci riuscita per colpa di un gallerista. Quello che volevo costava circa 100 fiorini olandesi e lui lo ha ottenuto per 105, dal momento che io non possedevo un centesimo in più. Allora l'artista è venuto da me ed ha detto, bene, vieni al mio atelier, troveremo qualcosa. È stato molto carino, un bell'inizio. Ho pensato che ciò che era accaduto fosse un fatto normale, ma una volta che ho avuto io una galleria, ho realizzato che era stato abbastanza strano.

AfN: Qundi lei aveva una galleria?

Ms. Oele: Sì, ho studiato storia dell'arte e nel 1983 sono diventata curatrice del Gemeentenmuseum ad Arnhem. Dal 1983 al 1990 sono stata curatrice dell'arte contemporanea di Arnhem, cioè dove è cominciata la KunstRAI, nel 1984. Ho visto tutte le 22 edizioni.

Art Amsterdam
Entrance with bikes

AfN: Oh, le ha viste tutte!

Ms Oele: Sono andata là come acquirente, un acquirente per il museo. Naturalmente sono andata in tutte le gallerie. È stato molto piacevole perché c'erano tutte le gallerie più importanti, come Fons Welters e Paul Andriesse. Erano tutte là. Tutte esordienti, piccole gallerie. Fons aveva una galleria di 15 x 15 metri quadri o qualcosa del genere. Niente male come esordi. Nel 1990 che ho deciso lasciare il museo e dar vita ad una galleria.

AfN: Come si chiamava la galleria?

Ms Oele: I primi tre anni ero con una galleria grande, in cui avevo uno spazio secondario. Be', era una galleria abbastanza vecchia ma famosa: Espace. Era più o meno la prima galleria in Olanda. Hanno cominciato con Karel Appelt e Cobra negli anni '50. Li ho conosciuti perché ho comprato da loro alcune cose - per il museo naturalmente. È una galleria con un tocco molto personale ed a stretto contatto con gli artisti. Amo quel genere di business.

AfN: È comunque un business molto personale.

Ms Oele: Sì. Ho lavorato con loro ed ho avuto un reparto più giovane. Dopo tre anni ho pensato, bene, devo fare da sola. Quello era il punto. Credo che se ti piace e una volta che sei abbastanza bravo, devi farlo . Può riscontralo positivamente qui, come con Juliètte Jongma. Inizialmente era con Diana Stigter ed ora ha una galleria propria. Ci sono molti esempi simili. Se sei abbastanza bravo, allora puoi dar vita ad una galleria tutta tua.

Afn: È comunque positivo per il mercato dell'arte. L'attività imprenditoriale ne costituisce una parte fiorente.

Ms. Oele: Sì, senza dubbio. Quindi ho iniziato nel 93 a Lijnbaansgracht come Gallery Oele, dove adesso c'è Arkinci e Lumen Travo. Sono stata una vicina di Lumen Travo per sette anni.

Art Amsterdam
Opening Ceremony with Anneke Oele

AfN: E poi ha deciso di smettere?

Ms Oele: Nel 2000 ho cominciato a lavorare per KunstRAI. È una storia strana. Ho cominciato come segretaria per avere un secondo reddito. Avevo una bella galleria ma era lavoro impegnativo con pochi soldi. Ho cominciato come segretaria, ma non andava molto bene, com'è naturale dopo 10 anni di lavoro nel campo dell'arte. Dopo sei mesi ero l'assistente di uno degli organizzatori della fiera prima di me. Era un po' come: quando non puoi batterli, unisciti a loro. In efetti tutti volevamo dare una svolta

AfN: È il passato, quindi é superato.

Ms Oele: Sì, sono felice che lo sia.

AfN: Bene, eccoci alla domanada seguente. Ha un motto personale o uno slogan?

Ms Oele: Panta rei. Tutto scorre.

AfN: C'è un po' di confusione intorno al nome della fiera. Mi ricordo sempre di KunstRAI. Cosa sono invece NU Art e Art Amsterdam?

Ms Oele: Nu Art è il simbolo della nostra campagna.

AfN: C'è un altro slogan per il prossimo anno?

Ms Oele: Sì. Si dovrebbe pronunciare 'New Art'.

AfN: "Nu" è "nuovo"?

Ms Oele: Sì, ma è anche "adesso". "Now art", Arte Adesso. Questa è la nostra campagna di questo anno.

AfN: Così KunstRAI era il nome precedente. Per adesso portate avanti il nome KunstRAI per gente come me, che si ricorda questo nome, ma dal prossimo anno in avanti ci sarà soltanto Art Amsterdam. Quindi questo è il nome futuro della fiera. Quando parliamo di KunstRAI parliamo di Art Amsterdam!

Art Amsterdam
Eingangsperformance vom Tijdelijk Museum Amsterdam /(Con)temporary Museum Amsterdam mit Tänzern (Roosmarijn Pallandt, Simon Rowe, Vincent Verburg

Ms Oele: Sì e posso spiegare perchè lo abbiamo fatto. In primo luogo perché vogliamo aprirci alla scena internazionale - in un certo senso. Spiegherò successivamente in che modo. Ora la cosa più importante è che stiamo cominciando ad organizzare una settimana d'arte ad Amsterdam, tramite il museo provvisorio della città di Amsterdam.

AfN: Com'è chiamato questo museo?

Ms Oele: Il museo provvisorio di Amsterdam è un concetto.

AfN: E in che modo è collegato ad Art Amsterdam?

Ms Oele: Art Amsterdam è l'entrata ed il centro del museo.

AfN: Ogni anno Art Amsterdam sarà anche un museo concettuale?

Ms Oele: La città, la città è il museo concettuale.

AfN: ... Art Amsterdam è l'inizio di un cammino...

Ms Oele: L'ingresso di un museo concettuale. La città e le istituzioni si modificano in un museo inteso come totalità. Le stanze di un museo: il museo Stedelijk è una stanza. Il Fotografie Museum Foam ed l'Huis Marsiglia sono una stanza. E la fiera d'arte è l'ingresso da cui si possono raggiungere le altre istituzioni. Ovviamente l'idea di fondo è che sia più interessante per un collezionista straniero venire questa settimana ad Amsterdam.

AfN: Sì, le farò una domanda successivamente sulla città e sulla fiera. Questa è comunque la ventiduesima edizione di Art Amsterdam. È il primo anno che la sta organizzando?

Ms Oele: Il quarto anno.

Mary Younakof
Mary Younakof, foto-collages from Art Affairs Gallery, Amsterdam

AfN: Il quarto anno. Quindi questa è la quarta fiera che sta organizzando. Il KunstRAI, no, l'Art Amsterdam, è una fiera con un vecchio nome e non proprio una piccola fiera. Quali sono i vostri obiettivi per lo sviluppo dell'Art Amsterdam? Voglio dire, avete detto che questa è la quarta fiera. Che percorso state seguendo, dove vi porterà?

Ms Oele: Nei primi tre anni ho cercato di allestirla come se fossero i suoi primi anni di vita. Ho dovuto quindi renderla più contenuta. Ho dovuto far sì che vi partecipassero nuovamente tutte le gallerie più illustri d'arte contemporanea dell'Olanda. Questo è quello che ho realizzato lo scorso anno. Lo scorso anno erano tutti convinti che l'obiettivo era stato raggiunto.

AfN: Così, vi ci sono voluti tre anni... per convincere le gallerie?

Ms Oele: Molte gallerie sono ritornate il primo anno, ma naturalmente non tutte e in particolare le gallerie operanti sul mercato internazionale. Era un po' più complicato farle tornare indietro. Ma ora ci sono e la adorano e la adorano perché ogni collezionista la adora. Vede, tutti sono soddisfatti in Olanda. Penso che tutti noi siamo soddisfatti di quello che stiamo facendo e a loro piace perchè abbiamo una esposizione di buona qualità.

AfN: L'Art Amsterdam riuscirà a raggiungere tutto oppure no?

Ms Oele: Sì, sì tutto; durante i primi tre anni abbiamo raggiunto tutto quello che volevamo, sì. Penso anche più di quello che mi aspettasi per i primi tre anni. Questa volta abbiamo raggiunto nuovi obiettivi, com'è naturale perchè penso che il processo non si debba arrestare. Ha presente queste fiere d'arte dove ogni anno tutto rimane invariato. Penso che si dovrebbe fare qualcosa per cambiarla ogni anno. E renderla sempre migliore. Noi compresi possiamo migliorare.

AfN: Come avete detto all'inizio: panta rei.

Ms Oele: Proprio così. Senza dubbio.

AfN: Veniamo dunque alla città. Le fiere d'arte sono una parte rilevante nello sviluppo di un evento legato al mondo dell'arte. Le fiere d'arte sono una parte decisiva nell'orientamento di quell'evento. Intrattenimento, se volete. Userete la fenomenale atmosfera della città di Amsterdam per introdurre sul mercato Art Amsterdam come evento internazionale? Oltre alla concezione del museo, cosa intende quando afferma che Art Amsterdam è un'entrata virtuale. Ci sarà una mescolanza più profonda con l'atmosfera delle città?

Ms Oele: Penso che il mio primo obiettivo sia che questa settimana si svolga la fiera - lei la chiami pure un evento -, dovrebbe essere una settimana d'arte contemporanea, in cui tutte le istituzioni riflettano su questa fiera d'arte... Stiamo comunicando molto con le istituzioni e stiamo dedicando a questo confronto molto lavoro. La città di Amsterdam ci sta aiutando il più possibile.. Lo slogan promozionale di Amsterdam è "I Amsterdam

AfN: Sì, lo slogan. Mi piace....

Ms Oele: ... bene, lo vede già qui. Sono molto soddisfatti delle mie iniziative ed il sindaco di Amsterdam lo ha inaugurato la notte scorsa.

AfN: La città e la fiera...

Ms Oele: Stiamo cercado di incrementare il mercato di Amsterdam in quanto città culturale, cioé proprio per quello che è.

AfN: Quante gallerie parteciperanno questo anno?

Ms Oele: 125

AfN: E l'anno scorso?

Ms Oele: Più o meno uguale.

AfN: Ed approssimativamente due terzi delle gallerie partecipanti all'Art Amsterdam sono olandesi? Concepisce l'Art Amsterdam essenzialmente come una fiera nazionale?

Ms Oele: Fino ad ora è stata per lo più una fiera nazionale, ma sta cambiando. Quest'anno per la prima volta ha cominciato ad evolversi perché abbiamo raddoppiato il numero delle gallerie internazionali. Penso che debba diventare più internazionale perché desidero avere nell'esposizione Paul Andriesse, Fons Welters, Annet Gelink e Diana Stigter. Per loro è importante avere un ambiente internazionale e collezionisti internazionali.

AfN: Lo esigono?

Ms Oele: No, non esigono nulla.

Art Amsterdam
Pre selection Art Amsterdam

AfN: Forse è anche interessante assistere una fiera nazionale, vedere come funziona il mercato olandese. Potrebbe anche essere interessante perché tutti parlano dell'internazionale e l'internazionale è importante, OK, ma quando desidero vederlo posso andare a Basilea, là c'è molto di internazionale.

Ms Oele: Be', non voglio essere Basilea. No, no, ciò che in raltà stiamo progettando, l'obiettivo principale di questa fiera, è proprio il desiderio di non allargarsi. Vogliamo rimanere della stessa grandezza e svilupparci soltanto in qualità.

AfN: Mmmhh

Ms Oele: Veramente. Diciamo sempre a tutti che desideriamo essere internazionali nel senso che cerchiamo gallerie emergenti e gallerie dinamiche. Questo è molto positivo per i collezionisti olandesi perchè amano vedere l'arte giovane. Collezionare arte giovane è tipicamente olandese. La gente desidera scovare, assieme al gallerista, la nuova arte. Tutto questo per promuovere l'arte giovane.

AfN: Queste gallerie giovani. Ho parlato in particolare con Kuttner e Siebert. Una galleria molto piccola di Berlino, sono molto soddisfatti e invitano collezionisti in continuazione a vedere l'arte che espongono.

Ms Oele: Ho sentito la stessa cosa anche da Röhr + da Ripken, questo pomeriggio. Hanno detto: Tutto è così bello. E questi sono i collezionisti olandesi, amano questi giovani e l'arte giovane.

AfN: Si sentono invitati.

Ms Oele: Questo mi piace moltissimo. Voglio che tornino e che siano informati sul mercato olandese. Quando una galleria giovane ha la qualità che ricerchiamo, allora la invitiamo.

AfN: Avete invitato alcune gallerie internazionali di livello elevato. Solo per nominarne alcune: Paul Andriesse e Diana Stigter entrambi che vanno ad Armory. Poi Ellen de Bruijne Projects, che sarà presente a Basilea e a Basilea Miami. Fons Welters, di cui abbiamo parlato fin dall'inizio, quello che qundo ha iniziato aveva una galleria piccolissima. Ora è ad Armory, Basilea, Miami, dappertutto.

Ms Oele: Fons è forse la nostra galleria più importante.

fN: E lei? pensa ancora di migliorare?

Ms Oele: Penso che se organizzo una fiera d'arte in Olanda e loro non ci sono, allora non dovrei farla, perchè questi sono i migliori e bisogna che siano presenti.

AfN: Ma ha detto che non volete essere Art Basel. Quindi non avete bisogno di aumentare il numero di nomi?

Ms Oele: Stiamo cercando di organizzare una fiera d'arte secondo il nostro proprio modo di essere. Non come una delle tante altre fiere, ma come una tipica Art Amsterdam, in cui si può trovare il top delle gallerie d'arte contemporanea olandesi e delle gallerie giovani emergenti di altri paesi.

AfN: OK.

AfN: Capisco. È solo il programma. Non vi interessa in quali altri luoghi espongano?

Ms Oele: No, no.

AfN: OK, quello che conta è il programma, questo è positivo.

Ms Oele: Christa Schübbe è qui e non è giovane

AfN: È meravigliosa. O no? La vediamo dappertutto nel mondo!

Ms Oele: Incredibile.

AfN: Non so come possa farcela fisicamente. La abbiamo appena vista in Cina, poi a Miami. Era anche a New York.

Ms Oele: La adoro, tutta questa energia.

AfN: Sì, sì. Una donna in gamba. E, tra l'altro, era un outsider. L'ho vista a Lisbona, dove ho parlato per la prima volta con lei.... e poi l'ho vista a Mosca...

Ms Oele: È positivo che lei abbia sia un programma giovane, sia uno più datato.

AfN: Gliel'ho detto. Lei dovrebbe semplicemente andare, dovunque sia invitata e godersi lo spettacolo. Avere fiuto, come dite voi. Tutto scorre. E quello che ora sta facendo ed è molto soddisfatta. In Cina non sono riuscito a parlarle. C'era tutta questa gente intorno e tutti dicevano che in Cina si riesce a vendere soltanto l'arte cinese.

Ms Oele: Be', non è vero.

AfN: No, che non è vero.

Ms Oele: Lei riesce a vendere qualsiasi cosa, come saprà [ ride ]. È molto simile alla proprietaria della galleria per cui ho lavorato. Eva Bendien, hanno fatto un lavoro simile. Stesso genere di donna, entambe molto brave. Anche Michael Cosar naturalmente è molto bravo.

AfN: Cosar, sì, in realtà gli ho chiesto cosa avrei dovuto chiedervi.

Ms Oele: OK [ ride ]

AfN: Naturalmente è molto molto bravo, molto aggressivo e molto molto soddisfatto.

Ms Oele: E naturalmente Stella Lohaus. Sono molto felice che sia qui.

AfN: Sì.

Ms Oele: È qui per il terzo anno.

AfN: Adesso veniamo ad un altro argomento. Cioè è kunstkoop, un tema rilevante. Per quanto ne so sono kunstkoop è un'iniziativa nazionale per amplificare il mercato d'arte contemporanea nei Paesi Bassi. I collezionisti olandesi possono acquistare arte contemporanea dalle gallerie olandesi selezionate dal fondo monetario di Mondriaan, senza un interesse sull'acquisto. Pensa quindi che i collezionisti olandesi comprino preferibilmente dalle gallerie olandesi, anziché dalle gallerie straniere che avete invitato?

Ms Oele: Spero di no. Spero di no, naturalmente e non penso che la questione si in questi termini. Non penso che sia quello il punto. Sa, la maggior parte dei collezionisti stanno usando questa possibilità per acquistare più arte. Non per comprare ma per comprare di più. Avendo avuto una galleria per così lungo tempo so cosa fanno i collezionisti. Qundi li conosco molto bene e non penso che esitino quando desiderano comprare qualcosa da una galleria straniera. La cosa strana è che, se Michael Cosar per esempio porta un artista olandese e un'altra galleria di Amsterdam ha lo stesso artista e lo espongono insieme alla fiera, i collezionisti possono comprare nella galleria olandese senza interesse (con una carta di credito).

Willem Hussem (1900 - 1974)
Willem Hussem (1900 - 1974), Compositie met roze en rood olie op doek, 125x200 cm,l.o. gemonogramm. en gedat. 1963. Paol & Co. Fine Art, Amsterdam

AfN: Ma è possibile che comprino da Cosar, perchè forse preferiscono quello che ha, perchè forse ha qualcosa piace loro particolarmente.

Ms Oele: So cosa intende.

AfN: Per ritornare a Michael Cosar. Ha affermatto che avrebbe voluto che questa iniziativa fosse possibile per esempio in Germania. La Germania è un paese che esporta molta arte, ma al momento non è affattto sostenuta dal governo. In ogni caso ad essere onesto, non ho pensato che questo fosse un problema. Era solo la prima volta che ne sentivo parlare ed alcune gallerie mi hanno riferito che la gente si poneva degli interrogativi, forse una parte della gente. Ma questo fatto non sta interferendo con la fiera perché stanno vendendo comunque.

Ms Oele: Ho parlato a lungo con Mondrian Stichting soltanto durante la settimana della fiera sulla possibilità di gestirla in un altro modo. Potremo farla di una settimana per le gallerie straniere. Ci sto lavorando su, ma non è facile. Se fosse possibile penso che accetterebbero di sicuro.

AfN: La domanda seguente è: la rete è una parte attiva nel commercio dell'arte. Quasi tutte le fiere d'arte hanno un programma dei collezionisti, Art Amsterdam compresa. Può parlarmi del programma dei vostri collezionisti, se ne avete uno?

Ms Oele: Sì, ne abbiamo uno, un programma molto speciale. Abbiamo fissato un giorno a proposito. Domani è il giorno dedicato ai collezionisti esordienti, noi lo chiamiamo così. Chiediamo alle gallerie di farci i nomi dei collezionisti giovani, li invitiamo a venire alla fiera e li intratteniamo per tutto il giorno. Ho invitato quattro collezionisti esperti. Durante la mattinata un'ora viene dedicata a questi collezionisti che raccontano come hanno iniziato la loro atttività, delinenando gli aspetti negativi e quelli positivi. È un momento molto interessante, perchè dicono chiaramente a tutti di non inziare a farlo perchè poi non si può più smettere. Tra gli altri c'è anche un collezionista corporativo e domani avremo un artista che è anche un collezionista. Questo genere di cose. Un centinaio di persone saranno là: tra le ottanta e le cento persone che avranno il pranzo e potranno assistere ad una discussione sul collezionismo. Hanno la possibilità di una visita guidata per la fiera, in quattro gruppi, poi verrà offerto loro da bere. Questi collezionisti giovani chiedono sempre se hai comprato comprato qualche cosa e perchè. Questa è sicuramente una cosa molto bella. Abbiamo anche uno sponsor e domani daremo ad uno di loro un'opera d'arte. È tutto abbastanza spontaneo e molto scorrevole. Oltre a questo invitiamo collezionisti d'arte stranieri per un soggiorno di 2 giorni in un hotel di Amsterdam. Lo abbiamo fatto questo anno e lo amplieremo nei prossimi anni. Ieri questi collezionsiti hanno fatto un giro in barca per i canali di Amsterdam e sono arrivati in barca all'Art Amsterdam.

AfN: Ma la lingua...

Ms. Oele: Sì, olandese, finora è l'olandese. Forse la cambieremo nei prossimi anni. Sì, perchè no. Forse. (ride) Be', tutto scorre.

AfN: Tutto scorre, siamo giunti alla fine del cerchio.

Ms. Oele: Sì, aspetto di vedere cosa succederà e poi potremo fare qualcosa oppure no.

AfN: Grazie Ms. Oele.



Niklas von Bartha, Gallery N. von Bartha, London

AfN: Sig. von Bartha, potete dirci perchè avete scelto la fiera di Art Amsterdam per la vostra galleria?

Sig. von Bartha: Perchè ero già in contatto con collezionsti olandesi, anche con coloro che vivono all'estero e sono ad Amsterdam in visita. Penso che la gente qui in Olanda sia molto più informata rispetto, ad esempio, al Regno Unito. Questa fiera è un'importante rampa di lancio per le gallerie più giovani. Il riscontro dall'organizzazione della fiera è molto più incoraggiante che altrove.



Baudi Eskens, Galerie Onrust

AfN: Ms Eskens, che cosa pensa della fiera?

Ms Eskens: L'atmosfera all'inaugurazione era molto positiva. A causa del bel tempo ci sono relativamente pochi visitatori al momento. È sicuarmente un bene vedere che le gallerie più internazionali (o le gallerie dall'estero) partecipano di nuovo alla fiera. Ora stiamo aspettando i collezionisti internazionali.



Cokkie Snoei, Galerie Cokkie Snoei
Cokkie Snoei, Galerie Cokkie Snoei

AfN: Ms. Snoei, cosa pensa della fiera?

Ms. Snoei: Le fiere d'arte sono importanti, ma ci deve essere il maltempo.




Jan Hein Sassen, ex Stedelijk Museum, curator
Jan Hein Sassen, ex Stedelijk Museum, Kurator

AfN: Mr. Sassen, cosa pensa della fiera?

Mr. Sassen: È una fiera molto gradevole. Vedo molte cose ci sono lavori sorprendenti da artisti già conosciuti.



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Ellen de Bruijne, Ellen de Bruijne Projects and Stella Lohaus
Ellen de Bruijne, Ellen de Bruijne Projects und Stella Lohaus

AfN: Ms. de Bruijne, che cosa pensa della fiera?

Ms. de Bruijne: Art Amsterdam è molto vitale. I proprietari delle gallerie stanno socializzando tra loro e sperano nel cattivo tempo.



Nico Delaive, Gallery Delaive
Nico Delaive, Gallery Delaive

AfN: Sig. Delaive, come reagirà il mercato dopo la morte improvvisa di Karel Appel?

Sig. Delaive: Tutti i diritti d'archivio di Karel Appel sono nelle mani di una fondazione. Le opere d'arte sono disponibili per le esposizioni di tutto il mondo. L'anno scorso i prezzi sono aumentati del 40 %. Secondo il mio punto di vista non capiterà nulla di inaspettato. Non so cosa altri vogliano vedere. Dopo la morte del Sam Francis la sua famiglia ha lasciato andare 5000 lavori immediatamente, ciò ha prodotto una caduta nei prezzi. Appel si è aggrappato ad ogni cosa ed ha venduto soltanto sporadicamente. In Italia ha prelevato delle cose da un deposito d rifiuti. Produceva le sculture da questo amteriale e le modellava con il bronzo. Nel 1948 ha creato diverse sculture dai rifiuti. I lotti di quelle sculture appartengono al museo della Comunità di den Haag. Appel aveva un studio ad Amsterdam. Quando si è trasferito ha gettato alcune delle sue sculture di gesso nel canale perché nessuno voleva averle per 1500 fiorini.

www.kunstrai.nl

(24.5.2006)

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