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Berlin: Intervista a Dr. Wolfram Völcker (Berliner Liste)


Dr. W. Völcker (Berliner Liste), M. Claassen, A. Holweg (Artfacts.Net)

AfN: Molto lieto Dr. Völcker, com'è arrivato all'arte?

Dr. Wolfram Völcker: Sono nato a Worpswede. Che è un piccolo paese molto vicino all'arte e i miei genitori hanno sempre collezionato. Loro erano interessati soprattutto a pittori locali. E mi ha sempre interessato. E c'è naturalmente una tradizione di famiglia, che economicamente è molto distinta. Così ho fatto il mio dovere, ho ottenuto il Pflicht e aperto la mia galleria.

AfN: Cos'è il Pflicht? Un corso di studi?

Dr. Wolfram Völcker: Esatto un corso di studi, per le materie finanziarie.

AfN: [ride]

Dr. Wolfram Völcker: Quindi, ho studiato economia e filosofia.

AfN: Filosofia. Ma anche la galleria ha a che fare con l'economia, del resto, no?

Dr. Wolfram Völcker: Certamente si, una galleria è un'impresa commerciale.

AfN: Si, si.

Dr. Wolfram Völcker: In ogni caso

AfN: Che, unisce due cose: passione e affari.

Dr. Wolfram Völcker: Certo. Perciò ho un'occupazione ideale, perché posso fare, ciò che faccio volentieri e ciò che posso.

AfN: Questo è insolito, perché noi facciamo molte interviste e parliamo con persone del mondo dell'arte e con un massa che ha studiato storia dell'arte. È bello vedere qualcuno che per una volta è un outsider.

Dr. Wolfram Völcker: Si, ma questo è naturalmente anche un grande svantaggio, dunque gli storici dell'arte in molti campi sono migliori economisti di me. Dall'altra questa circostanza è un vantaggio perchè faccio molte domande. Lavoro a un libro, che uscirà presto. Che tratta la questione, cosa sia davvero la qualità nell'arte contemporanea. Consiste nei contributi di tutti i possibili curatori museali e coloro che si occupano di musei che sono specialisti nel loro campo. Come per esempio Urs Stahelc del Fotomuseum Winterthur, scrive nel testo " cos'è la qualità nella fotografia" e ci sono due considerazioni del signor Harder della fondazione Helmut Newton nell'intervista.

AfN: Interessante.

Dr. Wolfram Völcker: Si, un'intervista che ho curato con lui. E noi abbiamo cercato di avvicinarci alla questione. Noi abbiamo diviso per ambiti diversi pittura, disegno, video e altri. Rispettivamente agli esperti di questi ambiti abbiamo chiesto un articolo scritto, cosicché risultasse un discorso e - e se non potessero rispondere - di avvicinarsi comunque alla domanda. Cosa fa una buona opera d'arte? Perché ci sono cose che riescono sempre? Perché molti musei collezionano artisti simili? E perché alcuni sono interessanti e alcuni un po' meno? Queste sono le domande, diciamo che sono fondamentali, che ci si pone forse in primo luogo, se si proviene da qualcos'altro - come outsider.

AfN: Ah si, il concetto di qualità ronza sempre. È per così dire l'argomento fatale.

Dr. Wolfram Völcker: Credo che sarà il tema dei prossimi anni. Semplicemente attraverso il consolidamento del mercato. Avrà luogo, deve avere luogo. Naturalmente sappiamo tutti che il mercato si è diffuso, questo è giusto. Ciononostante e in tutti gli altri ambiti anche, nel momento in cui si sviluppa qualcosa, la gente chiede sempre di più cosa è davvero durevole nel tempo o sostanziale cosa è costante e cosa lo è un po' meno.

AfN: Risponderanno a queste domande nel suo libro?

Dr. Wolfran Völcher: Ci saranno molte domande con la risposta, si.

AfN: Ah si?

Dr. Wolfram Völcker: Si, è davvero sorprendente. Lo trovo un grande arricchimento di conoscenza, si

AfN: Molto bene, quando si può aspettare?

Dr. Wolfram Völcker: Spero, che sia pronto per l'Art Cologne in Aprile.

AfN: Bene, ci fa piacere. Dunque veniamo ora all'argomento panorama fiere a Berlino. Dunque lei ha fondato con la Liste la prima fiera di gallerie prossima ad Art Forum. Allo stesso tempo è nato il KunstSalon come spazio alternativo. In due anni c'è già una biforcazione, la Preview. Come vede tale sviluppo?

Dr. Wolfram Völcker: Credo che si presenti lo sviluppo tipico per un panorama eterogeneo come Berlino e tutto il Portefolio si estende meglio. E credo che il luogo in autunno abbia anche incrementato i viaggi verso Berlino; per collezionisti, curatori, interessati, persone interessate all'arte si è altrettanto rafforzato.

AfN: Abbiamo avuto proprio la stessa discussione con il signor Piper (KunstSalon) e noi abbiamo usato la parola "Entrypoints". Ci sono diversi punti d'accesso, secondo il sig. Piper, per gli artisti e per le nuove gallerie, per poter entrare in questo mondo attraverso un grande numero di fiere.

Dr. Wolfram Völcker: Lei sa, si deve anche fare qualcosa di specifico per il luogo. È come una buona installazione; si rapporta prima al luogo, allo spazio ed è cosi un po' anche per una fiera d'arte. Lei non potrebbe fare una fiera come Basilea o Miami a Berlino. Berlino è altro. Berlino è un posto dove ci sono gigantesche ex-fabbriche, libere, Berlino è un luogo dove vivono molti artisti pazzi e un po' i collezionisti. Berlino è un posto in cui i curatori vengono volentieri, perché ci sono tendenze e cose interessanti. Ma Berlino non è un posto dove ci sono 150 voli per una fiera.

AfN: Giusto.

Dr. Wolfram Völcker: E la Liste cerca di procurare e di mostrare un specifica offerta per questa città. Ulrich Clewing ieri ha intitolato nel Tagesspiegel un piccolo articolo sulla fiera "Piccola e selvaggia".

AfN: Piccola e selvaggia?

Dr. Wolfram Völcker: Trovo che è quello che un po' accade qui. Accade un po' nella situazione berlinese nella quale viviamo ora. Questo può non essere più corrispondente in cinque o dieci anni, tanto che potremo non farlo più. Ma in questo posto non accadrà mai di vedere moquette, ambienti climatizzati, feste o jetset. È un'altra cosa. Dobbiamo presentarci in maniera adeguata.

AfN: Attraverso questo antico impianto di trasformazione lei ha scelto un sito industriale, con la sua architettura d'altri tempi è molto presente e si scosta molto dal solito freddo ambiente da fiera - come lei ha già detto - È stata una decisione consapevole?

Dr. Wolfram Völcker: Si, in ogni caso. Lei vede il miglior posto per opere d'arte eminenti è il museo. È quindi un luogo speciale e parimenti una fiera vive della spazialità. L'Art Forum è stata spostata per avere più luce diurna. La fiera di Colonia ha fatto un cambiamento molto più duro dalla bella, antica hall a quella nuova. Dal debutto, l'anno scorso, ci fu una dèbacle, perché le halls non sono al piano terra, come lei ha potuto vedere

AfN: Nessuna luce diurna.

Dr. Wolfram Völcker: Niente luce diurna, solo atmosfera. L'arte vive terribilmente in qualche contesto, si presenta in qualche spazio. Perciò trovo questo spazio assolutamente fantastico.

AfN: È la Liste un fenomeno crescente? Quante gallerie hanno preso parte l'anno scorso? E quante quest'anno?

Dr. Wolfram Völcker: Il numero di gallerie è rimasto pressappoco lo stesso. Noi abbiamo ingrandito un po' la superficie espositiva - circa un terzo. Ma al momento pensiamo di fare un'altra Berliner Liste altrove.

AfN: Un'altra?

Dr. Wolfram Völcker: Un'altra, che non significa un'altra Berliner Liste, ma una Frankfurter Liste o Kölner Liste. In un altro posto, perché si cristallizzi anche fuori, perché il vero senso di una fiera è creare una situazione di circuito come per esempio Basilea, dove ci sono tre o quattro fiere. A Miami undici e a Berlino quattro. Ci sarà la formazione del circuito perché la gente può andare in uno, due, tre posti all'anno, ma non in dieci. La fiera di Basilea a Miami funziona solo per la tradizione della situazione a Basilea.

Dr. Wolfram Völcker: O pensi all'Armory Show, anche quello è un circuito, dove ci sono diverse fiere. Io credo che sia un'evoluzione del mercato.

AfN: Si, certo. Ora a Londra, presso la Frieze ci sono 4 o 5 fiere allo stesso tempo.

Dr. Wolfram Völcker: Questo fa senso.

AfN: Lei pensa che la percezione della fiera con questa molteplicità corrisponda alla qualità della "Liste" ?

Dr. Wolfram Völcker: A questo non so rispondere. In dieci o vent'anni sapremo, chi è l'artista più rappresentativo dell'inizio del millennio. E quali saranno i lavori, ma bisogna sempre vedere le cose nel contesto.

AfN: Si.

Dr. Wolfram Völcker: Recentemente qualcuno per divertirsi ha preso il vecchio catalogo di Art Cologne e l'elenco degli artisti per confrontarli con quelli che espongono oggi. Lei vedrà che circa metà degli artisti non si vedono più specialmente non nel Foerderkoje. È durevole e sempre attuale ciò che dopo anni si ritrova, ciò che ha un aspetto sempre fresco è interessante.

AfN: Arriviamo anche a questo tema. Certamente lei lavora più sul contenuto, noi sulla quantità. Dunque veniamo ai numeri…

Dr. Wolfram Völcker: Questo è nella natura della tecnologia, che lei utilizza.

AfN: Lei sa, che noi abbiamo un sistema di ranking per l'arte contemporanea e abbiamo fatto lo sforzo di misurare le quattro fiere con il nostro sistema di punti. La Liste dopo Art Forum è la migliore. Come se lo spiega?

Dr. Wolfram Völcker: Forse perché abbiamo richiesto gallerie con esperienza nelle fiere, abbiamo chiesto uno o due artisti davvero interessanti che avrebbero voluto volentieri portare in mostra a Berlino. Abbiamo cercato di influenzare un po' ciò che sarebbe stato mostrato.

AfN: Noi valutiamo di più le gallerie riconosciute in base ad un sistema di valutazione interno. Lei vorrebbe dire che ha ottenuto quelli noti?

Dr. Wolfram Völcker: Noi abbiamo Christopher Cutts da Toronto o Todder, che potrebbe tranquillamente fare tutte le altre fiere. A loro piace l'ambiente; che è un fattore essenziale. È importante tutta l'atmosfera e come a questa si arriva. Lei sa è divertente vedere la gente, che vernicia le pareti da sé o usa la scopa - questo servizio non è incluso. E questo ci avvicina un po'. Trovo che sia uno sviluppo fantastico, un lavoro che fa divertire.

AfN: Lavorare deve essere divertente - del resto -, occupa la maggior parte di tempo della nostra vita…

Dr. Wolfram Völcker: E noi abbiamo sempre avuto l'idea di comunità, di scambio. Che le gallerie straniere costruiscano una collettività con quelle locali ed possano introdursi nel contesto.

AfN: L'aspetto di un lavoro di rete.

Dr. Wolfram Völcker: Oggi non si potrebbe sopravvivere come galleria - lei può chiedere ovunque - senza una rete di colleghi, con cui scambiare gli artisti, le informazioni e in qualche modo lavorare regolarmente.

AfN: L'art Basel ha una Liste e una Volta show. Queste fiere funzionano come un bollitore ( un bollitore d'acqua) per una partecipazione successiva ad Art Basel. Lei vede un simile sviluppo a Berlino? E qual è il suo atteggiamento verso Art Forum?

Dr. Wolfram Völcker: Abbiamo un rapporto amichevole e di partnership ma non ci offriamo. Potrei vedere di intensificare il lavoro insieme, forse il prossimo anno. Il panorama dell'arte è anche molto politico e bisogna concertare molto attentamente e mirare ad uno scopo. Abbiamo tutti lo stesso obiettivo, ci piacerebbe molto per questa città e per questa settimana d'autunno, presentare al pubblico un'eccellente offerta il più possibile ampia, buona e di qualità.

AfN: Torniamo al mercato. Il mercato dell'arte contemporanea vive un boom da anni. Allo stesso tempo i media temono che la "Bolla" esploda. Come negli anni ottanta. Cosa pensa del mercato dell'arte contemporanea? È stabile o pensa che sia ancora sensibile?

Dr. Wolfram Völcker: Non mi sono fatto nessuna idea a proposito. Ciò che espongo nella mia galleria sono cose speciali per un piccolo pubblico speciale. Alcuni pazzi fanno così non si preoccupano della congiuntura economica.

AfN: Dunque stabile.

Dr. Wolfram Völcker: Direi che è stabile. I nuovi crescono con un lavoro molto lungo e sono veramente interessati al lungo termine. Ciò significa che il lavoro di una galleria dura anni. Quando ho iniziato la gente mi ha sempre detto, che dovevo resistere cinque anni, dopo cinque anni mi è diventato chiaro, che devono passare dieci anni. E sono sicuro che il decimo anno dovrò resistere per altri venti.

AfN: [ride]

Dr. Wolfram Völcker: È vero.

AfN: In economia abbiamo studiato che si deve resistere per dieci anni.

Dr. Wolfram Völcker: È una cosa a lungo termine.

AfN: Si. In chiusura, Dr. Völcker: ha un motto personale o uno slogan di vita?

Dr. Wolfram Völcker: Ne ho molti.

AfN: La gioia di essere vivi, forse?

Dr. Wolfram Völcker: Mi diverte occuparmi di ciò che devo fare - potrei fare qualcos'altro perché onestamente ho studiato. Faccio questa cosa perché la faccio volentieri. Mi piace lavorare con la carta è un mezzo aptico, si può toccare e si sente bene e i disegni sono terribilmente spontanei. Sono diretti, non si può cancellare o dipingere sopra qualcosa. È divertente avere un contatto diretto con quello che un artista ha creato. È molto meglio che suonare il campanello e vendere aspirapolvere.

AfN: Dr Völcker, grazie per la conversazione.

Dr. Wolfram Völcker: È stato un piacere.

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