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Intervista a Hans Neuendorf e Thomas Eller


Thomas Eller, Hans Neuendorf e Marek Claassen

AfN: Siamo nel quartier generale di Artnet.com a Berlino, e questa è un'intervista tra Artfacts.Net, Vernissage.tv e Hans Neuendorf, fondatore di Artnet.com e Thomas Eller, redattore di Artnet Germania. Salve Sig. Neuendorf; Salve Sig. Eller.

Sig. Neuendorf ha recentemente ricevuto una Medaglia d'onore dal National Arts Club a New York e Artnet.com ha appena annunciato un' esclusiva collaborazione con Art Basel. Vogliamo cogliere quest'occasione per congrutalarci con Lei di questo risultato e di parlare della carriera di Hans Neuendorf e Thomas Eller, sui servizi online, case d'asta, gallerie, fiere d'arte e sull'attuale sviluppo del mondo dell'arte.

Iniziamo con Lei sig. Neuendorf: è stato detto che è stato il primo a importare in Germania la pop art Americana come gallerista, che siete stato co-fondatore della prima fiera d'arte nel mondo, e che siete stato il primo ad introdurre un sistema di database con immagini online. Può dirci cosa l'ha condotta ad essere così all'avanguardia? E da dove viene tutta questa creatività?

Sig. Neuendorf: Ero molto frustrato come mercante d'arte, lavorando per molti anni con le insufficienze del mercato dell'arte. Non c'era nessuna trasparenza dei prezzi; i clienti non sapevano quanto pagare. Il prezzo era troppo alto? Troppo basso? Usavano tutti vecchi cataloghi d'asta e i risultati, e qualche volta tenevamo grandi biblioteche di questi per poter scovare i prezzi ma non c'era ordine alfabetico, perciò è stato davvero semplice introdurre un servizio on line dei prezzi in ordine alfabetico.

AfN: Ma anche la piattaforma della vendita dell'arte in una fiera era completamente nuova a quel tempo. Anche questo qualcosa aveva a che fare con la trasparenza?

Sig. Neuendorf: Si, è stata la prima volta che clienti, collezionisti, avessero veramente una panoramica di cosa veniva loro offerto nel mercato.

AfN: E questo è, finora, il posto più importante dove vendere arte, no?

Sig. Neuendorf: Decisamente. Le fiere d'arte sono proliferate ovunque nel mondo, e Artnet - se vuoi vederla così - è una fiera internazionale on line, fornisce una panoramica del mercato dell'arte e delle gallerie. Voglio dire ci sono oltre 1500 gallerie. Questo significa cinque volte quante quelle di Art Basel.

AfN: Parlando di Artnet, quale è il suo ruolo in Artnet, è ancora attivo nelle questioni quotidiane?

Sig. Neuendorf: Si, lo sono. Sono CEO di Artnet.com. vivo metà a New York e metà a Belrino e io conduco gli affari. Tutti i direttori riferiscono a me…

AfN: Dunque è ancora in carica.

Sig Eller, lei è stato un artista di successo. Non dimenticherò mai i piccolo autoritratti che i miei amici di solito collezionavano o quelle enormi bottiglie in movimento, fotografie montate su alluminio. Com'è arrivato a dedicare la maggior parte del suo tempo ad Artnet.com?

Sig. Eller: Quando ho incontrato per la prima volta Hans Neuendorf a New York, dove ho vissuto otto anni, e mi ha offerto di portare Artnet in Germania, ho pensato che fosse una grande sfida, particolarmente da quando, negli ultimi 10, 15 anni quando ero attivo come artista, tutte le regole nel mondo dell'arte erano cambiate molto. E ho visto una buona ragione nell'ampliare quello che già facevo - principalmente pensando all'arte e cercando di scoprire perché si fosse diffusa così tanto, e quante cose diverse ci siano nel mercato da allora. Dunque in un certo modo, condividiamo lo stesso problema: il mercato è cresciuto fino a una dimensione che davvero non sai come giudicare, principalmente dal punto di vista della trasparenza del prezzo, ma anche da un punta di vista critico. Non c'e di fatto nessuno criticismo dell'arte, e penso di avere delle indicazioni molto buone su come condurre una rivista, e come iniziare a creare nuovi parametri al fine di capire meglio l'aspetto critico dell'arte. Così ho pensato che fosse una grande sfida, poi cercavo di rientrare a Berlino. È una bella città. Dopo 8 anni a New York - una città che ha solo a che fare con gli aspetti riguardanti il mercato dell'arte - ho visto molta più creatività a Berlino, e questo è la ragione per cui mi piace stare qui, per vivere in quest'ambiente.
href="http://www.artnet.com/">Artnet.com? Did the same happen to your artistic career or are you still working?



Artnet Office in Berlin

AfN: Ha recentemente vinto un premio - il "Käthe Kollwitz Preis". La tua carriera artistica ne ha sofferto? Hai fatto come Hans che ha interrotto la sua attività come galleria per dedicare tutta la sua vita ad Artnet.com? È accaduto lo stesso alla tua carriera artistica o lavori ancora?

Sig. Eller: È divertente. Sto lavorando qui più che a tempo pieno. Questo non è davvero un lavoro che fai da un solo lato.

Sig. Neuendorf: Lui è un artista a tempo pieno e un operatore a tempo pieno!

Sig. Eller: È abbastanza divertente che la gente ricordi il minuto che ho mostrato qui e mi abbia compresoz in un paio di cose, e - naturalmente - vincere un premio è una grande cosa, e non rifiuterei qualcosa come questo, ma non è qualcosa che può essere prolungato ma sono molto energico, e voglio cambiare un paio di cose.

AfN: Parlando dei cambiamenti: dagli anni settanta le case d'asta si sono aggressivamente espanse nel cuore degli affari delle gallerie: che commerciano direttamente con in collezionisti di arte contemporanea.
Sotheby's e Christies controllano realmente il mercato dell'arte. Sig. Neuendorf lei è stato un gallerista e la maggiora parte delle sue attuali entrate provengono dai servizi online alle esigenze delle gallerie. Cosa pensa, si arriverà ad una resa dei conti tra gallerie che si presentano nelle mega-fiere e le case d'asta si adopereranno sempre di più nell'arte contemporanea?

Sig. Neuendorf: Dunque, non è una questione di futuro. Se c'è una resa dei conti, c'è già. Ma devo dire che le grandi case d'asta sono lontane dal controllare il mercato dell'arte. Loro controllano il 15%. Le gallerie e gli aggregati sono la componente più larga del mercato. Inoltre le gallerie hanno la conoscenza. Sono le gallerie che formano la connessione tra collezionista e artista, e le gallerie sono il giocatore più importante nel mondo dell'arte. In termini di inventario per esempio; le gallerie hanno una grande inventario di opere d'arte, loro hanno molto denaro da rischiare che le case d'asta non hanno, così penso che le gallerie siano il giocatore più importante nel mercato dell'arte. Comunque, abbiamo anche bisogno delle aste perché non c'è nessun meccanismo che ha successo nel determinare il livello di valore per ogni opera d'arte libero come un processo di offerta d'asta.

AfN: ... ed è trasparente…

Sig. Neuendorf: Esattamente, e sono la base del nostro database dei prezzi perchè solo i prezzi delle aste sono pubblici, e noi li pubblichiamo. Pertanto ognuno sa quale sia il valore.

AfN: Dunque il confronto dov'è? Suona più come un agitar le mani.

Sig. Neuendorf: Assolutamente. Lavorano insieme ed una buona cooperazione. Abbiamo bisogno di entrambi gli elementi nel mercato.



Hans Neuendorf

AfN: Sig. Eller, come artista d'esperienza, e lei Sig. Neuendorf, come gallerista d'esperienza, rappresentate il mercato primario. Entrambi rappresentate anche un network online di cui il soggetto è la trasparenza. Può spiegarci cosa significa trasparenza per entrambi? E perchè questa trasparenza aiuta le gallerie?

Sig. Neuendorf: Dunque, la trasparenza - prima di tutto - non è il solo obiettivo che noi abbiamo. Ciò per cui siamo motivati è l'efficienza del mercato; questo non significa solo la trasparenza del prezzo, ma anche la panoramica che noi diamo alla rete di gallerie, e anche una piattaforma di transazione che rende possibile vendere opere d'arte con un breve avviso e una bassa commissione. Questo è qualcosa che ancora non abbiamo raggiunto, ed è perché stiamo introducendo le aste nella nostra piattaforma, le aste on line per l'arte. In altre parole, l'efficienza del mercato è una possibilità per i collezionisti e i mercanti e le case d'asta di lavorare in modo più efficiente insieme, e di avere bassi costi di transazione.

Sig. Eller: Non si può davvero capire la visione che si aveva quando tu Artnet ha iniziato ad un tempo in cui la tecnologia non c'era per mettere tutto online. Il mercato era molto più piccolo, e all'inizio, immagino, Artnet affrontava molta resistenza dalle gallerie e dalle case d'asta perché tutti pensavano, se c'è troppa da sapere, diventa problematico …

Sig. Neuendorf: È vero per tutti i mercati nel mondo. Voglio dire, perché dovresti avere perfettamente regole normali standard e l'uso delle informazioni in ogni mercato - che sia un'agenzia immobiliare o mercato di scambio o che sia il manifatturiero - perché dovrebbe non applicarsi per il mercato dell'arte?

Sig. Eller: Effettivamente tutti hanno scoperto che il mercato è cresciuto davvero, ci sono molte persone che lo attribuiscono all'avvento di Artnet. Da quando forniamo queste informazioni, ognuno ha una migliore base per le negoziazioni: Artnet costruisce fiducia in una comunità dove le informazioni erano scarse. Così più persone hanno costruito questa fiducia, ed è quello che abbiamo visto negli ultimi dieci anni.

AfN: Non c'era il detto nel mondo dell'arte che nell'acqua sporca prendi il pesce più grosso?

[tutti ridono]

Sig. Neuendorf: Alcuni mercanti ancora pensano che quello sia il loro business. Comprare per molto poco denaro da una vecchia signora e venderlo per molto ad un broker. Non penso che sia questo il business. Penso che sia fortuna. Occasionalmente, accade, ma penso che un mercato efficiente arriverà ad un alto profitto e ad un basso margine.

Sig. Eller: C'è anche spazio per molti più artisti. Molti più artisti possono entrare nel mercato e diventare attivi e crescere in questa tipo di ambiente. Così non è solo per il pesce grosso. Voglio dire è ciò su cui tutti parlano, i grandi prezzi che stanno realizzando, ma ci sono molte più persone ora che non hanno questi prezzi record ma c'è un mercato per loro ora, e anche questo è qualcosa che abbiamo raggiunto.

AfN: Se dovesse immaginarsi l'argomento della trasparenza o dell'efficienza, nel mercato dell'arte come un percorso da A a B. Dove vi trovereste? E cosa c'è davanti a voi?

Sig. Neuendorf: Non abbiamo raggiunto la metà. Abbiamo fatto molto con la trasparenza del mercato, con la trasparenza del prezzo e il panorama del mercato ma non abbiamo raggiunto tutto. Ancora i mercanti non rinunciano a pubblicare i prezzi prima della fiera, così questo è un grande meno perché penso che il mercato migliorerebbe enormemente, e i mercanti ne avrebbero un enorme profitto se fosse il caso. Dunque stiamo lavorando su questo. E ancora non siamo riusciti a portare più artisti nel mercato. Non dobbiamo dimenticare questo - tra tutti gli artisti di grande successo di cui si parla e con prezzi molto alti - c'è un numero davvero grande di artisti che non hanno accesso al mercato, e molte gallerie non possono permettersi di farli accedere al mercato perché i loro affitti sono troppo alti, i loro costi troppo alti, dunque devono avere un livello minimo di prezzo al fine di iniziare. E tutto ciò frena il mercato… penso che se questo fosse online aiuterebbe molto perché non ci costa molto pubblicare questi artisti. E questo è la ragione per cui noi ora stiamo pubblicando il catalogo degli artisti, stiamo pubblicando monografie, anche su artisti che non sono molto famosi.

AfN: Vedo… cosa pensa, dunque: quanti artisti ci sono nel mondo?

Sig. Neuendorf: Non saprei, ma so che - solo negli USA- ci sono oltre 40.000 artisti che escono dalle scuole d'arte ogni anno. Dunque penso che ci siano centinaia di migliaia di artisti. In ogni caso: sono molte di più le gallerie.

Sig. Eller: Dico sempre che ci sono più artisti vivi ora che mai esistiti prima nella storia.

AfN: per tornare al business online. Artnet.com ha annunciate il suo secondo tentativo nel condurre aste online. Accanto al grande numero di frodi, le vendite online sembrano essere attraenti. Con le sue "aste live di eBay", eBay prova da molti anni a mettere un piede nel mercato. Artprice.com ha vacillato negli ultimi anni con il lancio del suo Classified Ads System. In luglio, Christie's ha lanciato LIVE rendendo le offerte online possibili.

Artnet è un network di gallerie e ora vuole condurre aste ma sembra una contraddizione. Può spiegarci come vuole migliorare il business con le gallerie da una parte e essere un banditore d'aste dall'altra?

Sig. Neuendorf: Dunque, posso spiegarlo facilmente. Il business aste è fallito diverse volte con diverse persone: eBay ha fallito nel 1999, Artnet ha fallito perché si erano esauriti i soldi, Sotheby's ha fallito - e certamente ha perso qualcosa come la più alta somma di denaro in questo business - ma penso che abbiamo fatto degli errori. Particolarmente Sotheby's ha fatto un errore imponendo lo stesso costo di commissione come nelle regolari aste. E questo è il grande problema. Penso che le aste online possano essere di aiuto perché non dobbiamo caricare un' alta commissione come le normali case d'asta. Voglio dire alcune case d'asta caricano fino al 50%! Dunque se tu hai un opera d'arte il cui valore è di 5,000 Euro, se vuoi venderlo ad un asta, 2.500 vanno alla casa d'asta, e sono tutte spese! Non è molto proficuo farlo. Penso che se caricassimo il 10%, e lo possiamo fare compatibilmente con le aste online, sarebbe un enorme miglioramento di liquidità nel mercato. E il principale problema di un mercato dell'arte che non funziona è la liquidità. Così stiamo creando liquidità. Ed è un vantaggio per le gallerie. Le gallerie dispongono di grandi inventari…

Sig. Eller:… ed è anche più veloce. Il tempo di turno è più veloce.

Sig. Neuendorf: si molto più veloce.

AfN: è stato detto anche che quando le case d'asta negli anni settanta giunsero nel mercato dell'arte contemporanea, lo hanno fatto con le vendite serali, e sappiamo come sono le vendite serali: sono un evento. Ma dov'è l'evento online? O non è necessario?



Thomas Eller

Sig. Eller: Penso che ci siano logiche differenti dietro diversi mercati. Se torniamo alle fiere d'arte per esempio: anche le fiere d'arte sono degli eventi ma abbiamo un network più ampio online. Sai alcuni hanno bisogno dell'evento, e dunque, se ci sono modi diversi anche di far crescere le opere d'arte, la gente cerca attraverso diversi canali e anche diversi tipi di opere d'arte. Voglio dire, nelle vendite serali si prova a portare il mercato a nuove altezze record ma come abbiamo detto, il mercato è molto più ampio. Non ci sono solo prezzi esorbitanti. Ci sono un sacco di opera d'arte che sono rifiutate dalle case d'asta perché non creano profitto per loro. Perciò non c'è nessun posto per quelle opere d'arte per entrare nel mercato. Noi diamo loro un'altra apertura, perché le opere degli artisti che ora non sono alla moda , possono trovare il loro mercato. Noi creiamo davvero mercatoper loro.

AfN: Ma come prevenite le frodi? È un così grande problema per eBay.

Sig. Neuendorf: il principale vantaggio che Artnet offre, ed è la differenza da quando abbiamo provato le aste prima. Noi offriamo tutte le informazioni di cui un compratore ha bisogno. Dunque, primo, offriamo un paragone del prezzo con i prezzi del database, offriamo informazioni sullo sviluppo del prezzo - dunque, classifiche e grafici mostrano come il prezzo per quel particolare artista si è sviluppato nel tempo. Inoltre offriamo una panoramica del mercato: con appena un click tu accedi al network di gallerie e vedi quali altre opere d'arte sono disponibili in 1500 gallerie nel mondo. E offriamo il catalogo delle opere degli artisti e qualsiasi altro tipo di informazione di cui uno potrebbe aver bisogno. Tu puoi comprare a tuo agio qualcosa online; in più quando hai comprato e lo hai ricevuto, se non ti piace puoi mandarlo indietro.

AfN: Chi è il venditore? Chiunque?

Sig. Neuendorf: Si. Noi abbiamo deciso inizialmente, solo gallerie e di permettere di vendere il loro inventario online, che è un grande vantaggio perché molte gallerie hanno inventari con articoli che non coincidono con quello che a loro piacerebbe rappresentare e a loro piacerebbe sbarazzarsene. Così noi offriamo un servizio veloce per la liquidità. Dunque è un bene, ma c'è anche un grande numero di collezionisti che vogliono vendere qualcosa e che esitano a darlo all'asta perché costerebbe loro dal 30 al 40%. Cosi penso che offriamo servizi ad entrambi i casi.

AfN: Ha detto che fornite tutte le informazioni pertinenti all'offerta così che uno sappia che è un opera d'arte dentro una più grande "oeuvre", ma non perdete clienti con il vostro sistema d'asta? Immagino che siano informazioni gratuite che altrimenti sarebbero in vendita, o no?

Sig. Neuendorf: Si, l'informazione è gratuita, ma non penso che danneggerà il nostro business. Perché dovrebbe? È in realtà i nostri altri servizi sono pubblicità. Quest'informazione non è solo utile quando prendei parte ad un asta, ma ne hai bisogno anche quando cerchi i prezzi,etc. ne hai bisogno sempre. Penso che la disponibilità delle informazioni, di informazioni complete, sul mercato crei fiducia. E la fiducia crea business.

AfN: Parlando del vostro business e del business delle gallerie, quest'anno avete iniziato a portare un'arte fiera nel cyberspazio implementando un piano interattivo equipaggiato con foto e informazioni base per ogni stand. L'anno prossimo volete crearne un equivalente per Art Basel. È ovvio che non lo si può fare per ogni fiera d'arte. Ma perché esclusivamente per Art Basel? E come fa questo collimare con la trasparenza?

Sig. Eller: No, voglio dire, ad un certo punto ho iniziato a parlare con Sam Keller di Art Basel e divenne chiaro che lui era la persona con sufficiente immaginazione perché questo affare si realizzasse. Eravamo felici che fosse esclusivo, perché davvero ci rendeva capaci di piazzarlo come qualcosa di importante. Così era nel suo interesse e nel nostro interesse dire che questa era una forte unione tra leader del mercato, e siamo stati d'accordo nel farlo. E penso che siamo d'accordo che diventerà un forte strumento da fornire alle gallerie di… Principalmente, noi estendiamo la durata della fiera, così che due mesi dopo la fiera questo strumento renda capaci di avere una migliore connessione con i mercanti e di dare loro un collegamento per rivisitare le opere d'arte. I collezionisti che ricordano un opera d'arte, ma non sanno quale era il nome delle galleria, possono navigare nella mappa del piano. Tu ricordi esattamente dov'era, a quale era vicina, dove l'avevi trovata e puoi tornare indietro, cliccando, e si ha una foto dello stand attuale nella fiera e si può andare più a fondo nell'inventario della galleria. Penso che sia un grande servizio.

AfN: Dunque se ha successo, lo farete e lo offrirete anche per altre fiere?

Sig. Eller: Certo abbiamo un affare e penso sia un gran bene per entrambi i patners. Vedremo cosa il futuro porterà.

AfN: Abbiamo avuto un breve confronto tra gallerie versus aste ma abbiamo lasciato i produttori a parte. Ieri ho avuto una breve chiacchierata con un gallerista e ho chiesto a lui di un artista che non stava molto bene mentalmente, non era in buone condizioni. Gli ho chiesto se io avessi dovuto provare a riportarlo nella via. Il gallerista mi ha risposto: " Non preoccuparti, c'è abbastanza creatività in giro".

Alla luce di un mercato d'arte, pensi che ci sia una cornucopia di artisti di talento e che il mercato possa crescere senza limiti? Com'è il futuro?

Sig. Neuendorf: Penso che sia un periodo incredibile per gli artisti. Ci sono un sacco di soldi in giro; c'è l'ambizione e la volontà da parte dei collezionisti di spendere soldi nell'arte. È in qualche modo l'ultimo lusso e molte persone possono parteciparci. Dunque in altre parole, è un buon periodo per gli artisti.

AfN: Dunque non dovrebbero avere problemi mentali? Dovrebbero essere felici su cosa sta accadendo?

(ride)

Sig. Neuendorf: Se guardiamo agli artisti come gruppo, loro non stanno partecipando tanto quanto gli altri gruppi. Penso ci siano molti, molti artisti che non hanno connessioni al mercato e ad Artnet sta ampliando lo spettro degli artisti che vi abbiano accesso. Questo è uno degli obiettivi. Gli artisti hanno anche il più alto rischio esistenziale del gruppo perché non possono passare da una merce all'altra. Dunque penso che dobbimo aver cura degli artisti.

Sig. Eller: Questo mi infastidisce un po', cosa hai detto su questo artista. Ovviamente la galleria non è realmente impegnata con l'artista. Ma, sai, molte gallerie lo sono davvero. Provano a portare avanti la carriera dei loro artisti. Solo se lo fanno anche una galleria può avere successo.

Sig. Neuendorf: Questo è molto vero. Uno dimentica, tra tutto il discorso sui soldi e specialmente nella stampa sui prezzi record, che le gallerie sono davvero idealiste. Queste persone non lo fanno per i soldi. Ci sono modi più facili di fare soldi che aprire una galleria! Queste persone sono idealiste e loro hanno le loro idee, combattono per l'arte in cui credono, per gli artisti. E penso che sia un grande successo. Loro giocano un ruolo molto importante nel mercato.

AfN: Gli artisti o la galleria?

Sig. Neuendorf: La galleria. Ma anche gli artisti, senza l'artista…


AfN: …niente accadrebbe! Si. Non avremmo argomento di cui parlare!

Cari Mr. Neuendorf e Mr. Eller, è stato un onore parlare con voi. Grazie.

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