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Recensione del catalogo della mostra Speicher di Michaela MeliŠn


Copertina

La copertina del catalogo che ci introduce a Speicher di Michaela MeliŠn, realizzata con un fermo immagine dell'omonima video installazione, ci fa immediatamente percepire di avere a che fare con una tipologia di intervento artistico interdisciplinare nel suo senso piý puro e genuino.
La netta predominanza del nero intervallato da impunture cucite bianche, accoglie i titoli che quasi si perdono all'interno di questa immagine molto efficace e priva di margini.

In 160 pagine a testo bilingue tedesco ed inglese, si affiancano un'importante selezione di immagini che non solo raccontano la mostra, ma costituiscono quasi un'opera grafica a sť stante, potendo contare su un taglio fotografico che esalta solamente alcuni particolari dell'intera composizione.

Questi fotogrammi di video o dettagli di installazione costituiscono uno degli elementi di maggior attrazione del catalogo, rivelando un'estetica dalla delicatezza molto raffinata, quasi romantica, anche grazie al ricorrente utilizzo del ricamo nelle opere da parte dell'artista.

Michaela MeliŠn Ť nata a Monaco ed ha nel suo background la scultura plastica e la musica del suo violoncello, due tra gli elementi che compongono la sua arte. Fotografia, disegno, oggetti, film e parole inoltre vengono da lei impiegati per raccontare storie create da diversi frammenti, varie fonti, aneddoti storici, fatti e punti di vista personali assemblati tra loro.

Speicher Ť una mostra itinerante installata all'Ulmer Museum di Ulm, alla Cubitt Gallery di Londra e al Lentos Kunstmuseum di Linz.
L'intera opera Ť stata ispirata da VariaVision - Unendliche Fahrt, uno dei primi tentativi di riunificazione di arte ed avanguardia della Germania del 1945, periodo in cui i due aspetti erano stati separati dal regime nazista. L'installazione propone il tema del viaggio ed era stata realizzata da Alexander Kluge, Edgar Reitz e Josef Anton Riede per l'International Transport Exhibition di Monaco nel 1965.

Michaela MeliŠn ha portato avanti la sua ricerca attraverso le conversazioni con gli autori del progetto originale, che Ť possibile trovare all'interno del catalogo.

Analizzando questo fenomeno del passato e riportandolo ai nostri giorni, si apre un dibattito che riguarda l'avanguardia e le sue influenza etiche, sociali e politiche che MeliŠn articola attraverso lavori che sembrano incompleti. In questo modo stimola il dialogo con lo spettatore, che Ť cosž obbligato a passare del tempo insieme alle opere per giungere ad una personale interpretazione.

Il catalogo di Speicher oltre ad una rappresentazione grafica e narrativa delle opere dell'artista, presenta nella sua parte centrale un'analisi estetica del critico tedesco Jan Verwoert che esamina contesti storici ed elementi filosofici che condizionano il lavoro di Michaela MeliŠn.
Le pagine finali del catalogo sono dedicate all'indice che elenca in maniera dettagliata tutte le installazioni che compongono Speicher. Ogni lavoro Ť rappresentato da un'immagine e dalla relativa descrizione. Una biografia completa di premi, elenco delle mostre personali e collettive, monografie, uscite discografiche, conclude assieme ai credits, questo catalogo che riporta un frammento di storia recente alla contemporaneitŗ dei nostri giorni.






Michaela MeliŠn - Speicher
ISBN 978-3-86560-454-5
Ä 25.00
Verlag der Buchhandlung Walther Koenig


Recensione: Valentina Trevisiol

www.buchhandlung-walther-koenig.de

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