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Chi era il Boldini che si trasferì da Firenze a Parigi nel 1871? Come si sviluppò la sua personalità da quel momento al 1886, durante il periodo aureo della rivoluzione impressionista? Cosa rimase di quelle esperienze in seguito, quando Boldini divenne uno dei più celebri ritrattisti dell'alta società? Sono queste le domande principali alle quali vuole rispondere questa mostra.
A Parigi, tra il 1871 e il 1886, prima di divenire uno dei più contesi ritrattisti del bel mondo, Boldini si era distinto come artista poliedrico, capace di dare vita a opere di ogni tipo: dalle scene di genere alle vedute di città, dai paesaggi agli interni d'atelier, dai nudi ai ritratti. Tuttavia, in seguito, il successo come ritrattista fu tale da far dimenticare, almeno fino ad anni recenti, la sua attività precedente con la quale, al pari dei colleghi impressionisti, ma con uno stile diverso e personale, Boldini si impose come uno dei protagonisti della rappresentazione della vita moderna. A differenza delle rassegne precedenti, tutte antologiche, l'esposizione, organizzata da Ferrara Arte e dal Clark Art Institute di Williamstown e composta da un centinaio di capolavori provenienti da ogni parte d'Italia e del mondo, farà emergere tutta la complessità e il fascino della personalità boldiniana in quel quindicennio cruciale che condusse l’artista, dopo l'esperienza macchiaiola, alla piena maturazione, avvenuta negli anni Novanta, di quelle doti di ritrattista che da allora in avanti lo resero celebre nel mondo. |